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Il tema Alderney :
- Il diabete
- L'ipertensione arteriosa
 
Dossier du Mois Alderney   alderney_dossier_diabete
   

Il diabete

 
     
   
Esistono diverse forme di diabete, e cio' dipende dalla loro origine, diabete é infatti un termine generico che ingloba un certo numero di affezioni di cui il denominatore comune é l'associazione di poliuria e polidipsia.
   

Si parla di diabete quando la glicemia (tasso di glucosio nel sangue) a digiuno (prima di mangiare al mattino) é superiore a 1,26g/L e cio' in due analisi sanguigne consecutive.

   

Il diabete è una malattia latente : i sintomi clinici appaiono soltanto dopo un'aumento importante della glicemia.

   
 
   

I. Diversi tipi di diabete

 
   
 
   
  a. Il diabete di tipo 1=diabete « mellito » come si sente spesso dire, di cui la forma più frequente é la conseguenza di una malattia auto-immune, dove le cellule degli isolotti di Langerhans del pancreas sono distrutte (cellule all'origine della sintesi d'insulina). Il diabete di tipo 1 é più spesso un diabete « insulino dipendente », cio' significa, che neccessita l'apporto esterno di insulina (ormone che permette la penetrazione del glucosio nelle cellule) per regolare la glicemia. E' la causa più frequente di diabete nel bambino, ma la malattia puo' sopravvenire in ogni età.
   

Questo tipo di diabete é caratterizzato, come abbiamo detto prima, da una poliuria e polidipsia. Il dimagrimento é continuo, fino ad arrivare a vari chili al mese. Ma, nella maggior parte dei casi, si rivela con un coma o una macro e/o micro angiopatia.

   

La cura consiste nell'adozione di misure dietetiche (di cui parleremo in dettaglio più avanti) e più spesso nel ricorso all'insulina.

   
  b. Il diabete di tipo 2= diabete « grasso », é detto ancheé il diabete della maturità in quanto si puo' osservare gneralmente negli individui di più di 40 anni e in sovrappeso. Per di più tutti gli studi mostrano l'incidenza dei fattori genetici (d'origine familiale) nel sopraggiungere del diabete di tipo 2. Questo tipo di diabete é, nella maggior parte dei casi, non-insulinodipendente, ma puo' essrere necessario l'apporto aggiuntivo di insulina . In questo tipo di diabete, contrariamente al tipo 1, il pancreas sintetizza sempre l'insulina grazie alle cellule degli isolotti di Langerhans ma il corpo ha una capacità minima di fissare l'insulina e quindi di captare lo zucchero nel sangue.
   

Questo tipo di diabete si caratterizza, come detto precedentemente, da una poliuria e una polidipsia. Si rivela in modo più brutale del tipo 1. Contrariamente al tipo 1 non comporta dimagrimento.

   

Il diabete di tipo 2 s'associa spesso ad altri fattori di rischio cardio-vascolare, come l'ipertensione arteriosa, l'ipertrigliceridemia e l'abbassamento del tasso del colesterolo-HDL (buon colesterolo), o una sindrome metabolica.

      Questa forma di diabete rappresenta quasi l'85% dei casi di diabete.
     

La sua incidenza aumenta proporzionalmente ai cambiamenti dei modi di vita (sedentarietà, alimentazione ipercalorica, ad alto contenuto di grassi).

      Di conseguenza il suo trattamento dipende anche da misure dietetiche e in un secondo tempo dalla somministrazione di medicine per via orale, vedi di insulina, quando l'associazione della dieta e delle medicine non basta.
     

La sua frequenza é in aumento nelle società cosi' dette « moderne » a causa della modificazione dei comportamenti alimentari e dello stile di vita.

     
  c. Il diabete gestazionale é un diabete che compare per la prima volta presso alcune donne nel corso della gravidanza. E' caratterizzato da una intolleranza al glucosio dovuto alla produzione di ormoni placentari, provocando un'iperglicemia che comporta una resistenza all'insulina.
     

Il diabete gestazionale puo' essere isolato (interviene solo durante la gravidanza), puo' essere controllato con un'alimentazione rigorosa e quindi reversibile dopo il parto. Puo' pero' annunciare la possibilità di un diabete di tipo 2 o puo' essere la prima manifestazione di un diabete di tipo 1.

         
   
 
   

II. Le conseguenze del diabete sulle salute :

 
   
 
   
  a. La macro angio-patia : colpisce le grandi arterie. Corrisponde allo sviluppo, nella parete delle arterie, di placche di ateroma. Queste ultime ostruiscono progressivamente la luce arteriosa e provocano un'ischemia a valle. L'ateroma ostruisce le arterie di tre organi principali : il cuore, il cervello e gli arti inferiori.
   
 

b. L'aterosclerosi non é specifica del diabete, tuttavia presenta delle caratteristiche particolari : é più frequente, più severa, più precoce e più diffusa.

     
  c. la micro-angiopatia : colpisce i vasi sanguigni di piccola dimensione, é specifica del diabete, contrariamente alla macro-angiopatia. La micro-angiopatia é legata all'iperglicemia cronica, appare, in genere, dopo 10 15 anni d'evoluzione del diabete.E' caratterizzata da uno ispessimento della membrana basale dei capillari. Questo ispessimento comporta la formazione di micro aneurismi che possono rompersi e provocare delle micro emorraggie locali.
     
  d. Le complicazioni croniche delle micro-angiopatia sono la retinopatia diabetica (che puo' trasformarsi in cecità), la nefropatia diabetica (che puo' andare fino all'insufficienza renale cronica) e la neuropatia diabetica (problemi di sensibilità).
     
  e. Il diabete é un fattore di rischio importante che predispone a malattie parodontali (di denti e gengive). Inoltre, i problemi vascolari posssono avere delle conseguenze sulle estremità (piede diabetico) e comportare delle difficoltà di cicatrizzazione.
         
         
   

III. Epidemiologia e salute pubblica :

 
   
 
   
  a. La diffusionedel diabete é tanto maggiore quanto più alto é il livello socio-economico del paese. In effetti colpisce dall'1 al 2% della popolazione del terzo mondo in confronto al 10% dei nord-americani.
   
  b. In Francia : più di 2,5 milioni di persone (quasi il 4% della popolazione) sono diabetici dichiarati nel 2008, fra i quali 600000 trattati con l'insulina.
     
  c. Oltre a un controllo preventivo che permette un trattamento più precoce, una dieta alimentare su misura, un aumento dell'attività fisica (perdita di peso), insieme ad una sensibilizzazione e ad un programma di educazione continuo possono fortemente diminuire la prevalenza del diabete.
       
   
         
   

IV. Con pazienti che hanno già sviluppato il diabete, esistono diversi modi per diminuirne l'impatto :

   
 
   
  • Prima di tutto le misure dietetiche (sulle quali ritorneremo alla fine di questa pagina) Il trattamento precoce dell'ipertensione arteriosa e dell'iperlipemia.
  • Il trattamento precoce dell'ipertensione arteriosa e dell'iperlipemia.
  • Il controllo della glicemia (antidiabetici orali per il diabete di tipo II e insulina per il diabete di tipo I) riducono le complicazioni e frenano l'evoluzione verso forme di diabete grave.
  • Delle analisi del sangue regolari allo scopo di misurare la glicemia a digiuno(valore normale 1g/L) e il tasso di emoglobina glicata (standard inferiore al 7%), indicatori d'iperglicemia ripetuti che permettono di stabilire se le misure adottate sono efficaci.
  • Il rilevamento e il trattamento precoce della proteinuria limita o frena l'evoluzione verso un'insufficienza renale.
  • La prevenzione dell'ulcerazione del piede attraverso un'educazione e delle cure appropriate riduce l'incidenza delle amputazioni.
  • Il controllo preventivo e il trattamento precoce delle retinopatie evitano numerose cecità.
         
   
 
   

V. Il diabete nella vita quotidiana

 
   
 
   
  • Uno stile di vita sano e qualche precauzione permettono agli adulti e ai bambini diabetici di condurre una vita normale.
  • Controllare la glicemia (saper gestire la propria ipoglicemia e iperglicemia) e seguire bene le cure quotidiane.
  • Sottoporsi ad un controllo medico regolare
  • Gestire la propria alimentazione (eliminare gli zuccheri detti rapidi)
  • Astenersi dal fumo e dall'alcol.
   
    • Perché astenersi dal fumo ?

La combustione del tabacco libera dell'ossido di carbonio che si fissa al posto dell'ossigeno sull'emoglobina, l'emoglobina perde allora la sua funzionalità e l'organismo é allora in ipossia. Abbiamo visto in precedenza che una delle complicazioni del diabete era l'ispessimento della parete dei piccoli vasi sanguigni, cio' che associato al tabacco, diminuisce ancora di più l'ossigenazione dei tessuti.
La nicotina, per quanto la riguarda, é cardiostimolante e aumenta i bisogni in ossigeno del cuore. Per di più comporta una vasocostrizione (diminuzione del diametro dei vasi sanguigni) che favorisce l'ipertensione. Infine aumenta i rischi legati all'aterosclerosi in quanto aumenta la coagulazione.

         
   
 
   

VI. L'obesità espone il soggetto a :

 
   
 
   
  • un rischio 3 volte più elevato di essere iperteso
  • un'incidenza 3 volte più elevata del diabete
  • un'incidenza 3 volte più elevata di una ipercolesterolemia
 
         
   
 
   

VII. Fare sport o attività fisica (giardinaggio, marcia ecc.).

   
 
   

Perché si insiste sull'importanza di praticare un'attività fisica?
L'attivita fisica regolare permette :

  • una diminuzione della pressione
  • un mantenimento di un peso normale
  • una migliore sensibilità delle cellule all'insulina
  • una diminuzione dei lipidi plasmatici
  • una modificazione del comportamento nei riguardi del tabacco
   

Il diabete di tipo II ne é un esempio particolarmente esplicito nel senso che l'attività fisica, da sola, permette di prevenirlo in quasi il 60% dei casi presso i soggetti che presentano un'intolleranza al glucosio. Quando il diabete é già presente, l'attività fisica facilita l'omeostasi glicemica sia sul versante iper che ipoglicemico. Permette in tal modo di alleggerire i trattamenti medicinali. Ritarda inoltre l'apparizione di complicazioni degenerative che rappresentano la gravità della malattia diabetica. La diminuzione della resistenza all'insulina, il miglioramento del trasporto e dell'utilizzo del glucosio muscolare e la diminuzione della produzione epatica di glucosio spiegano, almeno in parte, questi effetti. Di conseguenza, l'attività fisica é attualmente considerata come un obbiettivo prioritario nella politica di salute nella lotta contro la pandemia rappresentata dal diabete di tipo II (dati dell'inserm).

   
         
         
         
         

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